RAYMOND VARRAUD: SEA KAYAK IN ITALIA E UN NUOVO PROGETTO

Ho intervistato l’amico Raymond Varraud perché stimolato dal suo ultimo progetto di kayak a vela.

 

Raymond oltre a essere un regista e un fotografo, è sin dalla sua infanzia un appassionato di mare e di canoa e kayak in modo particolare. Molti non hanno idea di come la disciplina del kayak da mare sia arrivata in Italia, Raymond ce lo racconta in questa intervista.

Dopo aver progettato i kayak da mare che hanno portato in acqua generazioni di kayakers non solo italiani, ma anche di quei paesi dai quali abbiamo imparato inizialmente e ai quali poi, grazie a progettisti capaci come Raymond, abbiamo venduto tante barche. SKD, una sigla che agli appassionati dice molto ma a chi si avvicina ora a questo splendido mondo ancora no, si tratta dell’acronimo di Sea Kayak Design , l’azienda che oggi realizza i progetti del nostro intervistato e che s’impone sul mercato per la qualità delle sue costruzioni oltre che per le linee d’acqua.

Il kayak in Italia è praticato da tanti appassionati ma ha ancora un potenziale enorme da poter esprimere, perché è una disciplina che permette di fare tante cose in mare vedendo tutto da una prospettiva diversa, perché è uno sport sano, facile da praticare e mai eccessivamente costoso. Un’attività che soprattutto presso i più giovani dovrebbe essere incentivata con iniziative di avvicinamento a questo sport, che è anche un modo per concepire il turismo nautico e condividere l’esperienza con altri appassionati.

Vi lascio a questa intervista nella quale l’intenzione era parlare solo della nuova barca polivalente creata da Raymond, ma poi, ci siamo fatti prendere la mano ed è diventata una chiacchierata nella quale in fondo, si raccontano le tappe fondamentali del sea-kayak in Italia.

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